Alice guarda i gatti, e i gatti guardano nel sole mentre il mondo sta girando senza fretta...

Il 21 luglio 1953 Gaetano Salvemini scriveva su Il Mondo: "...La realta' e' che quando un clericale usa la parola liberta' intende la liberta' dei soli clericali (chiamata "liberta' della Chiesa") e non le liberta' di tutti. Domandano le loro liberta' a noi 'laicisti' in nome dei principi nostri, e negano le liberta' altrui in nome dei principi loro" (Dalla liberta' religiosa alla peste vaticana, Maurizio Turco).

Il partito delle tette (PT o Pittì)

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Il “partito delle tette”

DALLO STAFF di Alice

Sono 13 i punti del Programma del Partito delle Tette o PT o Pittì, presentato questo pomeriggio a Roma nella Sala delle Colonne di Palazzo Mariannini. Lo Staff di Alice, che lo ha promosso, lo ha presentato come «ambizioso e realistico», in linea con il «profilo innovativo» che vuole avere il nuovo partito che si propone così agli elettori in vista del voto del 13 e 14 aprile.


Al primo punto, «La tetta: spendere meglio e meno», allo scopo di garantire a tutte le donne (di ogni età e stato sociale) tette mozzafiato attraverso miglioramenti medici e/o interventi chirurgici presso le strutture sanitarie pubbliche.

 

Il secondo punto reca il titolo «Per una tetta amica dello sviluppo» e prevede per il 2008 una detrazione più alta per le lavoratrici dalla quarta misura in su, l’abbassamento delle aliquote Irpef dal 2009 di due punti l'anno per tre anni, una dote fiscale di 4500 euro, oltre che una congrua detrazione per l'affitto pagato.


Al terzo punto, «Cittadini e tette più sicure», con l'approvazione del cosiddetto «Pacchetto sicurezza», che contempla la certezza della pena per gli uomini che dimostrino e perseverino nel dimostrare la loro preferenza per tette cadenti e scadenti, e l’utilizzazione di un numero più elevato di agenti nelle strade onde mettere al riparo le donne meglio fornite da eventuali azioni palpeggiatorie di biasimevole stampo maschilistico-sessuomaniaco.

 

«Riconoscimento dei diritti della tetta» è il titolo del quarto punto: in questa parte del programma il PT o Pittì promuove il riconoscimento dei diritti delle donne di rimarchevole voluminosità di seno a convivere con altre donne di pari requisiti e financo ad adottare figlie di equipollente rilevanza senologica.


Il quinto punto del programma si intitola «Le priorità della tetta nel mondo» e indica come prioritario il superamento della dipendenza maschile dal labbruto organo sessuale femminile (causa spesso di eventi indesiderati) attraverso il ricorso appunto prioritario alla più confortevole realtà della tetta, di grande utilità anche dal punto di vista ambientale. Il PT o Pittì
intende infatti far proprio, nel quadro di una governance europea e mondiale, il tema centrale del «riscaldamento globale» assicurato dalla presenza costante e fattiva della tetta nel mondo.


Al sesto punto, intitolantesi «Diritti delle tette delle immigrate», si prevede, contro la legge Bossi-Fini che lo Staff di Alice ha sostenuto aver «prodotto tette clandestine quantitivamente e qualitativamente non ben accertabili», il voto alle immigrate nelle elezioni amministrative, previa accurata verifica delle effettive misure delle loro tette.


Il settimo punto è dedicato a «Scuola, università, ricerca», con l'obiettivo di portare al diploma almeno il 95% delle studentesse meglio fornite, più ore di chimica (soprattutto per conseguire un’ampia informazione sui siliconi o poli-silossani). Per le docenti e per le ricercatrici, nonostante che la qualità delle tette in queste due categorie professionali sia in Italia attualmente assai sconfortante, il PT o Pittì prevede l’incentivazione dell’uso di reggiseni superimbottiti Miracle Papillon o della chirurgia estetica garantita dalle strutture sanitarie pubbliche (vedi primo punto del Programma).


«Concorrenza produce crescita»: l’ottavo punto del programma del PT o Pittì prevede l’organizzazione quindicinale di gare pubbliche di esibizione di tette da svolgersi in tutto il territorio nazionale entro case del popolo o entro locali di altro genere: ogni quindici giorni sarà premiata (da una commissione di uomini e di donne dipendenti della P.A.) «La miglior tettona della quindicina» con un bonus di 10.000 euro al netto delle trattenute.


Il «Sud e il Mediterraneo» è al centro del nono punto, con riguardo particolare al sistema dei trasporti:  il PT o Pittì auspica infatti una notevolissima riduzione del costo del biglietto (pari all’80 per cento) relativamente a tram, pullman, treni, aerei, metropolitane, taxi, aliscafi, funivie e sciovie a vantaggio delle donne maggiormente dotate residenti nelle regioni meridionali e mediterranee (dalle basse Marche in giù e comprendendo anche l’isola di Lampedusa).


Le riforme per una «Democrazia governante» costituiscono il decimo punto del Programma: «Le riforme si fanno insieme alle tette», si legge nel documento, che propone una Camera con 470 deputati (di cui 380 donne di tetta forte) eletti in collegi uninominali scelti con le primarie, e un Senato delle autonomie con 100 componenti (di cui 80 donne di tetta fortissima). Governo di 12 ministre con 60 membri complessivi (in realtà i membri in senso stretto non potranno superare il numero di 15, essendo questo il numero massimo fissato per la rappresentanza maschile), con premier (donna di tetta extralarge) che ottiene la fiducia dalla sola Camera e che può proporre la revoca delle ministre in caso di vistosa ptosi mammaria (seno flaccido e cadente) o di altrettanto palesi e antiestetiche macchie o irritazioni di varia natura su una o su entrambe le tette.

 

L'undicesimo punto prevede l'istituzione di un registro - aggiornato - di tutti i "rampolli" italiani, in modo tale che le donne "di tutte le taglie" (qui vige la par condicio) possano sistemarsi senza il problema del precariato e quant'altro.

 

Mancando la segretaria del Partito (neo-eletta): sig.ra BiBi, il programma è emendabile e si attendono gli altri due punti - asap -.

 

Giunti tempestivamente e approvati a maggioranza (il voto della sottoscritta è stato determinante, anche se i punti che seguono sono in netto contrasto con quanto sopraespresso e votato! Sostengo con vigore e fermezza la tetta naturale. Grazie BiBi! Un vero programma sposa tante piccole diversità e noi siamo capaci di contenere tutto! Vero? Vero!)

 

Il dodicesimo punto - BiBi - "Garanzie e diritti per tutti: contro la falsa tetta". Per promuovere un movimento che garantisca un'equa ripartizione delle tette su tutto il globo terracqueo, attraverso lo stanziamento di fondi finalizzati alla ricerca scientifica, nella fattispecie per la ricerca genetica così da favorire lo sviluppo della clonazione di tette vere per liberarsi finalmente di protesi. Più dignità alle donne: sostituiamo le protesi con vere tette.

 

Il tredicesimo punto - Bibi - "Ambiente e tutela dei consumatori". Ovvero l'ecologia e la natura come nuova strada per garantire un processo di sviluppo non più basato sull'idea quantitativa di crescita ma bensì qualitativa, tutelando le biodiversità della Tetta Italiana riconoscendole un ruolo primario nella società odierna, arrivandone alla certificazione DOPDT [Denominazione Origine Popputa Della Tetta].

 

Prossimamente vi comunicheremo i nomi delle nostre candidate alla Camera e al Senato… purtroppo non potremo essere presenti in tutte le regioni italiane L.

Per iscrivervi al PT o Pittì e/o per dichiarare la vostra intenzione di voto alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile, scrivete senza indugio alcuno allo Staff di Alice: igattidialice@leonardo.it.

Vi ricordiamo che l’iscrizione è gratuita. Tutte le iscritte e gli iscritti riceveranno in dono, a stretto giro di posta, un bellissimo calendario illustrato a colori, valevole dall’aprile 2008 all’aprile 2009.

(Affrontiamo le situazioni di petto! Vi aspetto! Fico)