Alice guarda i gatti, e i gatti guardano nel sole mentre il mondo sta girando senza fretta...

Il 21 luglio 1953 Gaetano Salvemini scriveva su Il Mondo: "...La realta' e' che quando un clericale usa la parola liberta' intende la liberta' dei soli clericali (chiamata "liberta' della Chiesa") e non le liberta' di tutti. Domandano le loro liberta' a noi 'laicisti' in nome dei principi nostri, e negano le liberta' altrui in nome dei principi loro" (Dalla liberta' religiosa alla peste vaticana, Maurizio Turco).

Candidati radicali alle Regionali 2010: Marche

Per le Elezioni Regionali 2010 la Lista Bonino-Pannella sarà presente nelle Marche con Perduca candidato Governatore contro 35 anni di partitocrazia

Anche nelle Marche la Lista Bonino-Pannella sarà presente con un suo candidato Governatore, il Senatore Marco Perduca. I Radicali si candidano contro l’illegalità della tornata elettorale regionale per la quale, proprio come per le Europee del 2009, si  è cancellata l’informazione su merito e metodo della partecipazione delle liste.

La Lista Bonino-Pannella per le Marche è composta esclusivamente da militanti, studenti, pensionati, impiegati e liberi professionisti, che per le prossime settimane parteciperanno attivamente e in prima persona alla raccolta delle oltre 3500 firme necessarie per essere presenti con un proprio Governatore.

 

Candidato alla presidenza della Regione, Marco Perduca, 42 anni, dal 1996 al 2006 ha rappresentato il Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito alle Nazioni Unite di New York, Ginevra e Vienna. Dal 2002 è Segretario della Lega Internazionale Antiproibizionista.

 

Attualmente senatore radicale eletto nelle liste Pd, membro della Commissione permanente affari esteri ed emigrazione, membro e segretario della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, membro della Commissione parlamentare per la semplificazione.

 

Per una trasparenza totale, i suoi redditi sono pubblicati in questa pagina.
         

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Questo il suo sito personale.

 

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Per contattare direttamente il candidato Governatore: perduca_m@posta.senato.it

 

I Candidati

 

Le candidature si dividono per Province. Qualche candidato si presenterà in più circoscrizioni elettorali.

 

Per la Provincia di ANCONA:

1. Marcello Crivellini

2. Tiziana Antonucci

3. Stefano Pagliarini

4. Mirella Morbidelli

5. Michele Governatori

6. Renato Biondini

7. Alexandre Rossi detto Alex

8. Valter Mancini

9. Ubaldo Mengani

10. Liliana Gallo

11. Andrea Coltrinari

12. Alessandra Ancona

13. Francesco Fossi

 

Per la Provincia di ASCOLI PICENO:

1. Tiziana Antonucci

2. Alessandra Ancona

3. Massimo Pagnotta

4. Francesco Fossi

5. Danilo Marco Campanaro

 

Per la Provincia di FERMO:

1. Remo Appignanesi

2. Paolo Enrico Svampa

3. Stefano Pagliarini

4. Tiziana Antonucci

5. Mirella Morbidelli

 

Per la Provincia di MACERATA:

1. Remo Appignanesi

2. Tiziana Antonucci

3. Simone Menghini

4. Francesco Ciclosi

5. Mirella Morbidelli

6. Francesco Fossi

 

Per la Provincia di PESARO E URBINO:

1. Michele Governatori

2. Alessandra Ancona

3. Matteo Mainardi

4. Paolo Mengani
5. Liliana Gallo

Il nostro programma
    

Abbiamo bisogno della tua firma per presentare la nostra lista di candidati alle elezioni regionali Marche.

 

Anagrafe pubblica degli eletti

 

Chi sono, quanto guadagnano, quanto costano, quanto e come lavorano gli eletti alla Regione? Vogliamo tutti i dati su internet.

 

Sanità trasparente e competitiva


La sanità costa troppo in relazione al servizio. I cittadini hanno diritto di conoscere e confrontare i curricula e i risultati dei primari delle cliniche pubbliche e private e dei direttori delle ASL. E di valutarne i servizi.

 

Infrastrutture


Le megacentrali elettriche e il rigassificatore sulla costa di Recanati non li vogliamo. Perché costano al nostro territorio e non servono. Vogliamo invece trasporto pubblico e reti telematiche che aumentino il benessere e la produttività delle aziende e dei cittadini marchigiani.

 

Energia e ambiente


L’energia che ci conviene è quella dell’efficienza e delle fonti rinnovabili. È una scommessa che l’Europa ha già fatto e che renderà molto alle aziende e ai cittadini che la vincono. Vogliamo investimenti nella gestione sostenibile dei rifiuti per preservare l’ambiente e sfruttarne l’opportunità industriale.

 

Edilizia


Il territorio è un patrimonio da conservare. Vogliamo incentivi per chi migliora o sostituisce gli edifici esistenti. Non per chi occupa nuovi spazi.

     

        

Firma ai tavoli

Tutti i tavoli nelle province marchigiane:

 

I Tavoli di ANCONA

 

I Tavoli di PESARO E URBINO

 

I Tavoli di ASCOLI PICENO

 

I Tavoli di MACERATA

 

I Tavoli di FERMO

 

(http://beta.radicalimarche.org)

Carcere di Marino del Tronto (AP)

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Posso fare la maga, un po’ strega lo sono, a onor del vero. Alice lo sa!

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Da Il Resto del Carlino – Lunedì 1 febbraio 2010

 

“Marino, un carcere sovraffollato”

 

Radicali e Socialisti visitano la struttura: “Poco personale e troppi detenuti” di Emanuela Astolfi

 

E’ preoccupante per la delegazione di Radicali e Socialisti che ha fatto visita al super carcere di Marino il sovraffollamento della struttura. Come preoccupano la carenza di organico e l’assistenza sanitaria. Nelle celle ci sono infiltrazioni di umidità. Se si accende il riscaldamento non c’è l’acqua calda per lavarsi e i detenuti chiedono maggior supporto psicologico. Il carcere è stato al centro di un’ispezione tesa a verificare le condizioni della sanità penitenziaria e i problemi legati al sovraffollamento. La delegazione di Radicali guidata dal senatore Marco Perduca e di Socialisti con il consigliere regionale Antonio D’Isidoro è entrata nel super carcere ieri intorno alle 10. C’erano anche l’avvocato Andrea Granata, tesoriere dei Radicali Marche, e il responsabile del gruppo Psi Regione Marche, Ivo Costamagna. La capienza regolamentare del carcere è pari a 98 unità. All’interno la delegazione ha trovato 117 detenuti. “Ci sono 43 persone in regime di 41 bis - spiega il senatore Perduca -. Un regime speciale al di fuori del circuito che può essere sovraffollato. La capienza regolamentare della casa circondariale è di 36 unità. Stamattina (ieri, ndr) ce n’erano 74. Più del doppio. Di questi 30 detenuti stanno scontando condanne definitive, 23 sono imputati e 21 appellanti o ricorrenti”. Dei 74 che sono in regime di 41 bis, 40 sono italiani, 34 sono stranieri, soprattutto albanesi e macedoni.

“Quest’estate - aggiunge Perduca - si è arrivati a stare in otto in una cella che può ospitare solo tre detenuti, che ha un bagno a vista coperto da un tendone, letti a castello di quattro piani”. Sovraffollamento ma anche carenza d’organico. “La mancanza di personale è dovuta - dice Perduca - anche al blocco delle assunzioni. Da qui a fine anno andranno in pensione 10 agenti”. Poi c’è il trasferimento delle competenze sanitarie “dal Ministero alla Regione” che secondo la delegazione aumenta i costi e allunga i tempi. “Ci sono strutture all’interno del carcere - spiega D’Isidoro che ha presentato un’interrogazione in Regione - che non si possono utilizzare, come radiologia, perché i detenuti devono essere trasferiti all’Asur”. La delegazione ha avvertito un clima di solidarietà e vicinanza tra i detenuti e gli agenti. “Bisogna lavorare di più sulla formazione che ha risentito dei tagli - conclude Perduca - per preparare i detenuti che un giorno usciranno. Adesso nel super carcere di Marino lavorano sette persone: quattro in cucina e tre addetti alle pulizie”.

 

Da il Corriere Adriatico – Lunedì 1 febbraio 2010

 

Polizia penitenziaria sotto organico

 

Supercarcere affollato – Appello dei radicali

 

Ascoli – “Con una popolazione di 117 contro i 63 regolamentari, anche la casa circondariale di Ascoli è nella media italiana in quanto ad affollamento. In celle per tre sono ammassati sei detenuti – in estate la situazione ha raggiunto picchi di letti a castello di quattro piani – senza acqua calda, né attività formative o di svago”. Lo affermano in una nota il sen. Marco Perduca (radicale eletto con il Pd) e Andrea Granata, tesoriere dell’Associazione Radicali Marche, che ieri hanno visitato il carcere di Marino del Tronto, insieme al consigliere regionale socialista Antonio D’Isidoro e al coordinatore socialista Ivo Costamagna. Secondo Perduca e Granata, che non hanno potuto visitare la sezione dei 43 detenuti in regime di 41 bis, “solo la metà degli altri carcerati ha una sentenza definitiva, e solo la qualità dei rapporti umani tra polizia penitenziaria, sotto organico del 30% e popolazione carceraria riesce a mantener sotto controllo una situazione altrimenti potenzialmente esplosiva”. “Molto preoccupante – a giudizio dei due esponenti radicali – la qualità del servizio sanitario offerto. A seguito del passaggio alle Asl non sono più presenti medici specialisti, il che impone il sistematico ricorso alle strutture esterne allungando i tempi di risposta e aumentando i costi della scorta”. In questo contesto “è urgente che la Regione affronti il problema del diritto alla salute delle persone carcerate e che dia immediato seguito alla decisione di potenziare l’assistenza psicologica, l’unica in grado di poter gestire in modo professionale i disagi della vita in carcere”.

 

Da Il Messaggero – Lunedì 1 febbraio 2010

 

Anche il carcere di Ascoli scoppia di detenuti di E. Man.

 

La denuncia dopo il sopralluogo di Perduca, D’Isidoro, Costamagna e Granata

 

Ascoli – Il sovraffollamento delle carceri e il problema della sanità penitenziaria non risparmiano neanche il supercarcere Marino del Tronto. I problemi ci sono e sono tanti, tutti denunciati ieri mattina da una delegazione guidata dal senatore Marco Perduca (Radicali) e composta dal consigliere regionale (Psi – Gruppo consiliare misto) Antonio D’Isidoro, dal responsabile del gruppo Psi regionale Ivo Costamagna e dall’avvocato Andrea Granata tesoriere di Radicali Marche che hanno visitato la struttura ascolana. Quasi due ore di sopralluoghi all’interno del carcere di massima sicurezza diretto da Lucia Di Feliceantonio. “Il numero dei carcerati preoccupa perché è di 117 sui 98 previsti. – denuncia Perduca – Di questi 43 sono detenuti del 41 bis. La capienza per i carcerati “comuni” è di 36 unità, ma ce ne sono 74, più del doppio: 30 sono con pena certa, 23 imputati e 21 appellati o ricorrenti. Dei 74 detenuti “comuni”, 40 sono italiani e 34 stranieri quasi tutti albanesi e macedoni”. Perduca denuncia il grande problema del personale. “E’ del tutto insufficiente. E’ vero che è un problema nazionale – dice – ma qui tra breve una decina di unità di polizia penitenziaria andrà in pensione e le assunzioni sono bloccate. Questo è un grave problema”. “In alcune celle – continua Perduca – ci sono fino a 6-8 detenuti ammassati uno sull’altro. Ci sono celle in cui il bagno è diviso da una tenda. Per non parlare che quando i termosifoni non sono accesi non c’è acqua calda per la doccia”. “Fino a 5 anni fa la sanità carceraria era gestita dal Ministero di Giustizia, poi è passata alle Regioni. Il risultato oggi è che non c’è un servizio sanitaria adeguato. – insiste Perduca – Anzi è fortemente carente. Ascoli per il fatto della presenza di detenuti del 41 bis ha sempre un medico ed un infermiere in servizio ma è del tutto insufficiente”. A Marino del Tronto ci sono stati “solo” due tentativi di suicidio, un numero limitato rispetto ad altre realtà carcerarie. D’Isidoro, che nei giorni scorsi ha presentato una interrogazione al Consiglio regionale sullo stato della sanità penitenziaria marchigiana, ho posto l’accento sui limiti dell’assistenza sanitaria da parte della Regione Marche e sulle difficoltà di trasferire le apparecchiature sanitarie. “Inoltre – ha denunciato D’Isidoro – sono state fatte richieste di attrezzature e spazi maggiori per i detenuti costretti all’ora d’aria in una cella senza il tetto. Spazi già esistenti all’interno della struttura ma per i quali ad oggi nessuno dà il nulla osta per utilizzarli”. “Non vengono realizzati – continua D’Isidoro –, di concerto con la Provincia, corsi di formazione per quei detenuti che quando usciranno non sapranno cosa fare non avendo alcun mestiere. Il taglio dei fondi ha ridotto notevolmente anche il lavoro interno. Oggi solo 4 detenuti sono occupati in cucina”.