Alice guarda i gatti, e i gatti guardano nel sole mentre il mondo sta girando senza fretta...

Il 21 luglio 1953 Gaetano Salvemini scriveva su Il Mondo: "...La realta' e' che quando un clericale usa la parola liberta' intende la liberta' dei soli clericali (chiamata "liberta' della Chiesa") e non le liberta' di tutti. Domandano le loro liberta' a noi 'laicisti' in nome dei principi nostri, e negano le liberta' altrui in nome dei principi loro" (Dalla liberta' religiosa alla peste vaticana, Maurizio Turco).

E’ cambiato il profumo dell’aria!

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Stasera, quando ho spalancato il portone e sono uscita, ho detto proprio così:

“E’ cambiato il profumo dell’aria!”.

Ci sono giorni in cui l’ansia ci divora ogni sostanza nello stomaco e mette a riposo i sensi, impedendo così di sentire già solo l’odore dell’aria.

Invece, dopo tanto tempo, ho respirato a pieni polmoni.

E mi sono resa conto non del fatto che l’aria profumasse diversamente dagli altri giorni bensì che non ho badato per lungo tempo al fatto che ci fosse aria ad aspettarmi ogni mattina, sera, notte, varcata quella porta.

Ebbene sì, sono discorsi del cazzo, l’aria è anche qui, adesso. Io, però, parlo di quella che non mi appartiene. Beh, anche questa non mi appartiene, diciamo che la sento mia perché è mista ai miei odori, qui ci sono io… ogni cosa sa un po’ di me.

Che presuntuosa!

Tuttavia, una presuntuosa “buona”.

Mi sforzo ogni giorno di lasciare un po’ di me alle persone che incontro – e non mi riferisco solo a quanto entra dal naso – eppure sono costantemente fraintesa.

E ci resto malissimo se qualcuno non comprende un mio gesto affettuoso, o se lo trova interessato.

Il fatto è che non riesco a cambiare, non so stare zitta o non impicciarmi quando sento che potrei dare una mano in qualche faccenda.

Il fatto è – di tutta evidenza – che non so comunicare come – e ciò che – vorrei!

Un tuffo dentro di me, ancora una volta… stavolta per restarci.

E recala da 'ssa pianta!

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Alessandra leggi qua…

L’ho scovata poco fa su un giornale.

Un uomo, alla domanda dell’intervistatrice, “ti sei mai innamorato?” ha risposto così:

“E’ successo anche questo: di innamorarmi ed essere mollato. Ma non lo so se sono stato veramente innamorato, è stata soltanto una storia più seria delle altre. Io abitualmente con le donne metto a monte un budget di denaro e tempo, oltre il quale non vado. Se in quel tot le porto a letto bene, altrimenti le lascio perdere. Non per questo mi sento vigliacco!”.

Interessante, no?

Dovrebbero esserci donne molto più furbe al mondo che, nel tempo loro concesso, fossero capaci di "squattrinare" gli uomini di questo stampo, e non dargliela... per giunta.

Poveri noi!

 

Stefano

Strumentalizzazione

Intervista a Fouzia Assouli: "Le donne islamiche in Europa perdono i diritti conquistati qui"

 

• da Il Giornale del 19 ottobre 2009

 

di Rolla Scolari

 

In Europa la condizione delle immigrate sembra a volte essere peggiore di quella delle loro compagne nei Paesi d’origine, come il Marocco. Perché?

 

«Il problema non è culturale o religioso: è la strumentalizzazione politica della religione. Si cerca di utilizzare la religione per reprimere le donne».

 

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Mutation

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So esattamente cosa cercare da oggi in poi.

Ora so perché dal nostro incontro non è potuto nascere nulla di concreto: perché tu, o eri me con tutte le tue forze e quindi sovrabbondante, oppure eri il mio Contro-Io, diventando ovviamente un advocatus diaboli, un doppio pallido e un costante oppositore, senza fondamenta personali. Quanto io possa aver sofferto per tutto questo è difficile da dire, e comunque sarebbe del tutto inutile indagarlo ora, per tutti e due. Le belle lettere che di quando in quando mi scrivevi, sembravano in realtà scritte da me, nel mio stile; ma erano più i giorni in cui non mi scrivevi affatto...

Rainer Maria Rilke

(a Lou A. Salomé)

The Correspondence

Akatalepsia

 

Che culo...

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Chi disse preferisco avere fortuna anziché talento percepì l’essenza della vita… A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po’ di fortuna va oltre e allora si vince. Oppure no, e allora si perde. Match Point, W. Allen

 

Mi piacciono i film di Woody Allen perché estremizza.

In Match Point, il protagonista vive due situazioni pseudo-sentimentali distinte: da un lato ha una relazione stabile - che poi sfocerà nel matrimonio - con una donna ricchissima, la quale grazie all’azienda di famiglia gli permette di realizzarsi anche dal punto di vista lavorativo; dall’altro lato, invece, vive una situazione parallela con una donna molto sexy, in cui trova la passione e il rifugio, ma che al momento di stringere, ossia quando questa donna diventa assillante e resta incinta, lui la uccide perché non sa come fronteggiare la situazione creatasi e non ha le palle per lasciare la sicurezza e la stabilità del suo matrimonio.

La fortuna sta proprio nella dinamica del crimine e in una fede nuziale…

La fortuna, sono d’accordo, è più importante del talento.

E’ evidente l’assenza di qualità in entrambi i volti dell’amore - se così possiamo chiamarlo -.

 

Una vita "win-win", ma, paradossalmente "lose-lose", come direbbe mo’ mo’ qualcuno.

 

Situazioni in cui gli uomini incappano in quanto “coglioni eternamente insoddisfatti”.

Katà to chreon

I dettagli rovinano ogni cosa.

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E lo stato d’animo di ieri mattina, mentre scattavo la foto, non è di certo un dettaglio di poco conto; anzi, ancora adesso mi impedisce di guardarla con gli occhi giusti, ossia splendida nel gioco di mare e di cielo che ritrae.

Va così per ogni cosa, penso.

 

- Mi entrano in circolo le parole di Dostoevskij, parlavano di altro ma…

Se fino a ora mi potevano dire ‘Ama!’ e io amavo, come andava a finire?”… “Andava a finire che tagliavo in due il mantello, lo dividevo col mio prossimo, ed entrambi ce ne restavamo mezzi nudi…” -.

 

Ho stretto il cappotto.

Faceva freddo.

 

Delle parole nuove forse si ha  un po’ paura.

 

Certi giorni mi sento cambiato rispetto al giorno prima.

In un modo o nell’altro, tutti noi cambiamo rispetto a come eravamo prima.

Ma andiamo tutti nella stessa direzione.

Prendiamo solo strade diverse per arrivarci.

(tratto da Il curioso caso di B. Button)

27 e 30 settembre 2009

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It's a dream

Only a dream...

It's only a dream

Just a memory without anywhere to stay