Alice guarda i gatti, e i gatti guardano nel sole mentre il mondo sta girando senza fretta...

Il 21 luglio 1953 Gaetano Salvemini scriveva su Il Mondo: "...La realta' e' che quando un clericale usa la parola liberta' intende la liberta' dei soli clericali (chiamata "liberta' della Chiesa") e non le liberta' di tutti. Domandano le loro liberta' a noi 'laicisti' in nome dei principi nostri, e negano le liberta' altrui in nome dei principi loro" (Dalla liberta' religiosa alla peste vaticana, Maurizio Turco).

Quando non hai nulla da dire.. taci e fai la MODELLA!!!

Alice, cos'è l'amore?

L'amore è l'Africa che si sposta verso l'Italia e non la Sicilia verso l'Africa..
L'amore è star qui tra questa poca gente!!

... [...]

Vertigini

Fermate il mondo,
io voglio scendere!

Il mio primo blog

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Amministratore di sostegno per la cura dell'incapace

Nomina dell'amministratore di sostegno per la cura dell'incapace e rilascio del consenso informato

In presenza di patologie particolarmente gravi può farsi ricorso all'amministrazione di sostegno o, in alternativa, all'interdizione, per la cura... [...]

"Bello di casa", lo abbiamo trascurato...

7 giorni per un'impresa   

Provo a capire le novità...

Un unico Responsabile "d'ufficio", in vece dei quasi 20 uffici per le quasi (richieste attualmente) 70 autorizzazioni, con ingenti costi iniziali da sostenere (controllo ex ante della P.A.).
Il controllo della P.A. avviene ex post: avvio pratica, "autocertificazione",  l'impresa inizia ad operare (all'alba dell'ottavo giorno??), responsabilizzazione del "cittadino", controllo molto rigido successivo, alle precedenti fasi, da parte della Pubblica Amministrazione che (a discrezione??) può decidere la sospensione del procedimento fino ad un termine massimo di 90 gg.
Si favorisce lo sviluppo della piccola-media imprenditoria e anche l'ingresso di nuovi investitori stranieri che non trovando più l'handicap della macchinosa burocrazia tutta italiana sarebbero più favorevoli ad introdurre le loro risorse (di qualsiasi entità nel nostro Paese).
Con il processo di "semplificazione" (imitando, come sempre si dovrebbe, il sistema anglosassone) si snellisce, inoltre e di non poco, il costo dell'amministrazione pubblica, con conseguente beneficio per il nostro PIL ... e poi? E poi vado a mangiare, ho fame! Devo lottare contro "l'usura" delle mie risorse "fisiche"! 

Caro Marco,

Chiedimi se sono felice...

 Cara... [...]

Rosa nel pugno

Lo Zahir è un pensiero che all'inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare. Il mio Zahir ha un nome e il suo nome è MARCO.
(P. Coelho - "fonte d'ispirazione")

[...]

Alice va a cena da Ale

Ale: "Ciao Alice"
Ali: "Ciao Ale, è da un po' che non ci si vede.. Come stai? Dammi un bacione! Anche un abbraccio va, ne ho bisogno!"
Ale: "Che succede? La sai quella del diavolo che quando ti sta troppo addosso vuole l'anima?"
Ali: "Dài Ale, vieni qui.. Fammi due... [...]

"Sposatevi" pure ma non comprate "quei" confetti...

Caro amico, cara amica,

         ti scriviamo questa lettera in quanto firmataria/o del Manifesto-Appello per l'eguaglianza dei diritti che chiede l'accesso all'istituto del matrimonio anche per le persone lesbiche e gay quale traguardo compiuto di uguaglianza sostanziale e formale e superamento di pesanti discriminazioni sociali, culturali e giuridiche. Ti ringraziamo per aver aderito a questa iniziativa.

         Abbiamo deciso di far sentire la nostra voce su un tema che costituisce l'obiettivo di tutti i movimenti glbt in Europa e nel mondo, ma che in Italia è considerato tabù, e del quale addirittura troppe volte si nega costituisca una rivendicazione delle persone glbt.  Capita spesso di sentire dal mondo politico, anche nell'ambito del dibattito Dico si / Dico no, frasi del tipo: "ma in Italia nessuno chiede il matrimonio per le persone gay…". Non è così ed è bene che lo si sappia! Ugualmente, è importante che tutti possano rendersi conto che le discriminazioni verso le persone glbt, e di conseguenza gli ostacoli al compimento di istanze irrinunciabili di giustizia sociale, non verranno superate né con i Dico né con leggine da elemosina o da compromesso politico fatte per asservire il potere teocratico clericale-vaticano.

         Abbiamo bisogno di aiuto per diffondere il "Manifesto per l'eguaglianza dei diritti". In queste settimane grazie all'attenzione di alcuni media, specialmente gay, e in particolare al forte sostegno del sito http://www.gay.tv/ - che ringraziamo -, siamo riusciti a raggiungere quasi 2.700 firme 'pubbliche', visibili sul sito internet e una cinquantina 'riservate'. Altre 400 firme le abbiamo raccolte in P.za Farnese a Roma durante la manifestazione "Diritti ora" del 10 marzo scorso dove il nostro Manifesto ha avuto molto successo. Ringraziamo inoltre in modo particolare anche coloro che ci stanno aiutando: il Webmaster Mihaj Romanciuc, Guido Allegrezza, Clara Comelli, Luca Piva, Yuri Guaiana, Carlo Donati, Matteo Pegoraro, Francesco Conti, Malena Zingoni e Josè Rodrigo dalla Spagna, Ottavio Marzocchi da Bruxelles.

Le firme sono tante rispetto ai pochi canali di pubblicizzazione di cui abbiamo finora goduto, e ancora troppo poche per le ambizioni del Manifesto-Appello.

         Altra questione molto importante è la qualità delle firme: vi sono quelle di quasi tutti i rappresentanti del mondo associativo, editoriale, culturale e ricreativo glbt, insieme a quelle di alcuni parlamentari, in primis quelli radicali. In questi giorni si sono poi aggiunte, tra le altre, quelle di Gianni Vattimo, Luciana Littizzetto e della Open House di Gerusalemme.

         L'aiuto che ti chiediamo è di diffondere il Manifesto-Appello attraverso i tuoi canali, amiche e amici, fidanzate o fidanzati, amanti, conviventi, famiglie di fatto o di diritto, siti internet, blog, giornali, media, mailing list e altre vie. Un altro modo per sostenere questa iniziativa è quello di costituire un comitato locale ad hoc come già hanno fatto a Salerno e a Trieste dove ci sarà un dibattito il 14-4 sul Manifesto
(
http://www.christinasponza.it/dibattito_matrimoniodirittogay.htm).

         L'obiettivo è di far sentire più forte la nostra voce. Dobbiamo anche batterci per coloro che non possono farlo e che si trovano in condizioni difficili.

         Aiutaci anche con un contributo (le modalità si trovano sul sito http://www.matrimoniodirittogay.it/). Finora abbiamo raccolto pochi spiccioli (50 Euro) a fronte di molte spese. 

         Grazie per l'attenzione.

         Se vuoi scrivici a questo indirizzo: mailto:info@matrimoniodirittogay.it

Un carissimo saluto dal Comitato Promotore del Manifesto per l'eguaglianza:

Sergio Rovasio, Radicale, membro della Direzione della Rosa nel Pugno - Roma
Aldo Brancacci, Professore ordinario, Università Tor Vergata - Roma
Gigliola Toniollo, Cgil Nuovi Diritti, Direzione di Radicali Italiani - Roma
Stefano Fabeni, Director Lesbian, Gay, Bisexual, Transgender and Intersex Initiative
                        Global Rights, Washington – Usa

"Ogni traccia di vita umana cancellata"

"Attraverso la parete sentivo movimenti concitati per tutto il condominio: stava accadendo qualcosa di strano. Ovunque passi, cigolii di porte, lamenti, urla. Poi il ruomore si fece ancora più intenso. Si udivano i poliziotti cacciare la gente in strada. Si udiva la gente singhiozzare... [...]

Alice torna a San Pietro

Il 24 febbraio 2007 Alice si recò a San Pietro; il Papa non tenne alcun conto della sua visita, anzi la ignorò completamente tanto che... [...]

Alice e l'uovo

Lo staff intervista Alice....
Staff: "Cosa vorresti trovare nell'uovo di Pasqua?"
Alice: "Ti sembra questo il modo di iniziare un'intervista?"
Staff: "Hai ragione, scusami. Ciao Alice,... [...]

I sogni di Alice

Ricordi...
di una bimba che non voleva partire. Fino all'età di 15 anni mio padre mi obbligava a trascorrere le festività natalizie e pasquali a Roma, a casa di parenti. Per me le vacanze iniziavano a perder senso proprio nell'istante esatto in cui si chiudevano i... [...]

I figli della nostra "schifosissima" cultura.

«Avevo chiesto a mio figlio se voleva uno psicologo. Mi disse di no»
«Perché me lo hanno trattato così?»
Parla la madre del ragazzo suicida: «I compagni lo hanno isolato dal gruppo. Lo lasciarono solo, come se non fosse uno di loro»
TORINO - «Perchè me lo hanno trattato così? Non aveva fatto niente di male, era tanto buono. Era una persona, un essere umano come tutti loro». La madre piange nel dare la spiegazione del suicidio del figlio, sedicenne, che martedì scorso, a Torino, si è tolto la vita lanciandosi dalla sua abitazione al quarto piano per il disagio che provava a scuola, dove i compagni lo avevano emarginato e, per deriderlo, gli dicevano anche che era omosessuale.
LO SFOGO - «Lunedì - racconta la donna - è tornato a casa dicendo di sentirsi molto stanco e molto triste. Voleva andare subito a dormire. Il giorno dopo sarebbe dovuto andare a lezione alle 8.50, ma mi aveva chiesto di stare a casa per studiare e riposarsi. Sono uscita e dopo un po' mi ha chiamato mio figlio maggiore, raccontandomi quanto era successo». La donna ha sposato nel 1989 un agricoltore, dal quale ha avuto tre bambini. Lui era il secondo. «I miei figli sono bravi, educati. Gli ho sempre raccomandato di studiare, e in effetti a scuola vanno benissimo». Ma all'istituto tecnico che frequentava il figlio aveva dei problemi. «Io lo sapevo - dice la madre - anche perchè all'inizio del precedente anno scolastico si era confidato con me. Diceva che lo prendevano in giro, che gli dicevano "sei un gay", "ti piacciono i maschi". Ne avevamo anche parlato con il preside. All'inizio non voleva più andare in quella classe. Poi vi continuò il corso di studi. E i compagni lo isolarono dal gruppo. Lo lasciarono solo, come se non fosse uno di loro, come se fosse diverso. Io ero preoccupata. Gli chiesi se voleva andare da uno psicologo, mi rispose di no. Non è giusto - conclude la signora - non me lo dovevano trattare così».
 

Le 11 "P"

Una nonnina diceva sempre di ragionare seguendo le 11 "p"

Prima Pensa Poi Parla Perché Parola Poco Pensata Potrebbe Portare Pregiudizio

Cazzooo!!!!

INGIURIA E DIFFAMAZIONE
    Diffamazione col mezzo della stampa, della radio, del cinema e della televisione in genere

Codice Penale art. 596 bis

La posizione del gestore di un blog è identica a quella di un direttore responsabile di una testata giornalistica stampata, ne consegue che il primo risponde ex art. 596 bis c.p. degli interventi diffamanti pubblicati sul sito internet posto che ha il totale controllo di quanto viene inserito e, allo stesso modo di un direttore responsabile, ha il dovere di eliminare quelli offensivi.

Tribunale Aosta, 26 maggio 2006

Redazione Giuffre' 2006, Juris Data

Chiara Lalli

Immagino che ogni profondo cambiamento nella vita richieda che si dica «Non ti conosco» a qualcuno.

Philip Roth,
La Macchia Umana

Introduzione

Claire... [...]

Quando la GIUSTIZIA offende..

Mi chiedo quanto sia giusto che un ragazzo beccato, ad un normale controllo stradale, con una quantità non consentita di sostanze stupefacenti, venga condotto all'interrogatorio davanti al g.i.p. "ammanettato", come un condannato a morte di cui hanno pena le vie affollate e curiose di un Tribunale...

Mi chiedo questo perché non riesco più a stabilire il limite dell'offesa alla persona.

Mi chiedo questo perché è una "pena visibile" in contrasto con un'altra e già dibattuta nel blog "pena visibile".

Mi chiedo se è compreso nel prezzo di un "curioso" onere della prova in capo al soggetto che dovrà dimostrare l'uso personale...

Pur sapendo che questo rito è obbligatorio mi chiedo se è obbligato da qualche ragione che di sicuro esclude il buonsenso.

E mi chiedo ancora se in quell'esatto istante inizia la riabilitazione nonché il reinserimento nella comunità di "equilibrati" di un essere umano "debole".

Welby

Welby: Gip di Roma rigetta la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura.
Roma, 1 aprile 2007
 

In data odierna i Carabinieri di Cremona hanno notificato al dr. Mario Riccio l’invito ad eleggere domicilio e nominare un difensore di fiducia in relazione al procedimento relativo alla morte di Piergiorgio Welby, per il quale la Procura di Roma, in ottemperanza a quanto disposto dal GIP dr. La Viola, ha proceduto all'iscrizione del nominativo del medico nel registro delle notizie di reato con l'ipotesi di "omicidio del consenziente".

Il GIP, infatti, nei giorni scorsi, non ha ritenuto di dover dar seguito alla richiesta di archiviazione avanzata in data 6 marzo 2007 dal Sostituto Procuratore dr. Gustavo De Marinis, controfirmata dal Procuratore Capo della Repubblica di Roma dr. Giuseppe Ferrara ed ha ordinato la trasmissione degli atti al Pubblico Ministero per l'iscrizione del dr. Mario Riccio nel registro degli indagati cosicché allo stesso sia garantito di poter interloquire, con la necessaria difesa tecnica, in sede di udienza camerale che verrà fissata nei prossimi giorni ed all'esito della quale lo stesso GIP dr. La Viola deciderà se archiviare il procedimento, ordinare al PM di effettuare ulteriori indagini oppure ordinare al PM di formulare coattivamente l'imputazione a carico del medico.

La Procura di Roma, richiedendo l'archiviazione del procedimento "atti relativi alla morte di Piergiorgio Welby", aveva ribadito che a proprio avviso - anche a seguito degli accertamenti compiuti in sede di Consulenza Collegiale Medico-legale che avevano escluso qualsiasi rilievo causale della sedazione in relazione al decesso - non era ravvisabile alcuna ipotesi di reato nei fatti accaduti la sera del 20 dicembre 2006.

Il dr. Mario Riccio ha nominato proprio difensore di fiducia l'Avv. Giuseppe Rossodivita.

 

Speravo si trattasse di un pesce d'aprile e invece.... è solo procedura penale. Nei vari comunicati è stata fatta un po' di confusione riguardo la richiesta di archiviazione chiesta dal P.M. ma fatto sta che nessun rimprovero può essere mosso al dr. Mario Riccio per violazione delle regole dell'ars medica e di conseguenza se ne esclude la colpevolezza.

Comitato STRAORDINARIO Radicali Italiani

Comunione di idee, in primis, con il dottor Silvio Viale (nella foto: uomo al centro -e non a caso- visto che è dotato di straordinaria obiettività)

Grande Mina Welby... Le tue parole sanno di "solitudine" che vuole guarire! Un'insolita coincidenza: ho perso il libro di Piergiorgio Welby "Lasciatemi morire" prima di averne terminato la lettura. Paradossalmente tutti noi abbiamo perso Piergiorgio Welby, prima di averne terminato la lettura, ma il rispetto della sua volontà prevarica ogni forma di "rammarico".

E quindi???

Perché iscriversi? Quali sono le ragioni del mio euro al giorno? Perché io rinuncio al caffè espresso ogni mattina e utilizzo la moka pur di pagare l'iscrizione a Radicali Italiani e all'Associazione Coscioni?

Ma se io non fossi così innamorata di questi corpi malati e di questi corrispondenti corpi politici cosa penserei?

Penserei, dai tanti discorsi ascoltati, che ci sono "persone" all'interno del Partito o che fanno da corollario che non sanno di cosa parlano; stanno lì perché il sistema le ha inglobate e ne ha determinato l'ascesa ma solo di posizione e non dal punto di vista della crescita. Penserei che la forza risiede nella conoscenza e nell'esperienza. Ci sono voci che si annullano da sole e che fanno da pappagallo; bisogna essere PROPOSITIVI!! Odo critiche e ripetizioni.

"Quando ci sono troppi galli a cantare... non fa mai giorno!!" Proverbio non troppo calzante, un po' come gli interventi di alcuni... non so se figli della disorganizzazione o dell' "acchiappiamo tutto". Non riesco ad essere lucida, forse è meglio che vada a mangiare.

Mentre mangiavo rape rosse condite con aceto balsamico e fette di ananas (pranzo delicato per riequilibrare l'organismo dopo l'abbuffata di ieri sera) pensavo al sistema "decentrato" della Chiesa, un sistema nato quasi da una "legge naturale": Dio, Papa, rappresentanti locali, fedeli (con 1 centesimo a cranio di offerte) e via dicendo... Sistema copiato, successivamente, per dare un'organizzazione allo Stato, all'economia etc.... Sistema che dovrebbero adottare un po' tutti. Esiste la luce, esistono diramazioni, esiste l'euro. Mi spiego.. Se la politica continua a svolgersi a Roma, dove l'unica luce resta un uomo di 76 anni, se le diramazioni si bloccano in determinati punti ed oltre non vanno, i famosi euro restano sempre quelli. E' come se osservassi un albero che non viene potato bensì deturpato, storpiato e privato di troppi rami. I germogli saranno gli stessi e le foglie che cadranno anche.

Ma non è questo l'unico punto; insisterei sul concetto di "superficialità" non più superabile perché ormai troppo corrosiva e chi si distanzia da quel concetto, come ad es. Capezzone, viene attaccato e schernito da tutti, quando in realtà sarebbe più semplice seguirne le orme, ma non perché è il migliore - nessuno è migliore di altri - bensì perché è più produttivo anche se meno semplice, maggiormente impegnativo.. e, invece, si perde tempo a criticare così il lavoro è fatto e qualcosa a cui pensare c'è sempre.

E di critica non si campa. 

Faccio un esempio, stavolta, calzante - almeno per quel che mi riguarda -: si chiese a pochi di voler creare una Cellula Coscioni, sempre sulla base del fenomeno decentrato. Ci venne detto: la luce resta l'Associazione Coscioni, voi sarete soltanto i rappresentanti delle cellule locali. Non avrete alcun potere al di fuori di utili promozioni che comunque dovranno sempre passare al vaglio dell'Associazione madre. Dovrete avere un tot di iscritti e di nominativi per iniziare, etc. etc. Questo durò un paio di giorni dopodiché le cellule sono state mollate al loro destino senza alcun aiuto e senza alcuna iniziativa che le coinvolgesse. Malgrado tutto, la mia coscienza mi dice che un po' di colpa è stata anche la nostra, nel senso che avremmo dovuto sfruttare quel guizzo e approfittarne immediatamente perché sapevamo poi dove saremmo giunti, ma il caso ha voluto che io di spirito di iniziativa ne abbia davvero poco soprattutto se riferito al locale vista la mia connaturata indolenza nei confronti del terreno che calpesto. Restata sola non ho mai piu' pensato di poter dar vita a questa cellula ma nessuno se ne è accorto perché l'importante era l'idea.

I radicali vivono di IDEE, perdendo di vista la concretezza e questo è il guaio maggiore.. e torno a dire che le idee sì sono fondamentali ma devono essere azionate altrimenti resteranno solo un pensiero "sterile".

E non si deve far politica cercando di sconfiggere il potere della Chiesa, si deve far politica "anche" tra i fedeli che mettono 1 centesimo per accendere il cero in chiesa perché è l'unico modo per navigare su una zattera sicura, perché quel fedele ha un cervello, ha un suo punto di vista ed ha una sua identità. E' in quel cervello che si dovrebbe entrare, il cuore è OCCUPATO DA DIO, e non lo si può sostituire.. quindi nessuna sconfitta ma COESISTENZA. L'uomo non deve avere davanti a sé la prospettiva della rinuncia. L'uomo deve avere davanti a sé la prospettiva del "migliorare" e "migliorarsi"

La "forma", il "contenitore" assomiglia a una "margheritata".... il "contenuto" è ASSAI diverso, visto che parliamo di politiche distinte.